Lo scambio sul posto!

Per azzerare la tua bolletta energetica lo Scambio sul posto è l'opzione ideale per te.

Con lo scambio sul posto, l’impianto fotovoltaico lavora in regime di interscambio con la rete elettrica locale.  In pratica si utilizza la rete per “stoccare” l’energia elettrica fotovoltaica prodotta in eccesso (ad esempio quando splende il sole e si è fuori casa) per poi prelevarla al momento del bisogno (di notte o in caso di brutto tempo).

Al termine di ciascun anno si effettua il conguaglio facendo la differenza tra le immissioni e i prelievi di energia dalla rete.

> Se il saldo è negativo verrà addebitato in bolletta;
> se il saldo è positivo il credito di energia potrà essere utilizzato nei 3 anni successivi.

Questa soluzione è particolarmente vantaggiosa se l’impianto è dimensionato in modo tale da produrre, in un orizzonte triennale, un quantitativo di energia elettrica minore o uguale all’energia elettrica consumata. 

Lo scambio sul posto è possibile solo per impianti fotovoltaici fino ad un massimo di 20 kWp. (200Kwp dalla finanziaria 2008 ma non ancora in decreto)

A chi e quando conviene

A chi conviene

Lo scambio sul posto o net-metering conviene in particolare:
- ai privati (prima casa)
- alle piccole-medie aziende

Quando conviene

Lo scambio sul posto o net-metering conviene quando l’energia elettrica che può produrre l’impianto fotovoltaico (in funzione degli spazi e dell’orientamento dell’edificio) è inferiore o uguale a quella consumata dall’utenza. In pratica si utilizza la corrente elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico per alimentare le utenze elettriche di casa o dell’azienda, riducendo sensibilmente o addirittura azzerando la bolletta energetica.

Non compatibile con la vendita dell’energia

No, non è ammessa la vendita dell’energia in esubero ma solo il credito in bolletta valido per una durata massima di 3 anni.

Costo dello scambio sul posto


Il servizio di scambio sul posto ha dei costi annui fissi riportati di seguito:

- 30 euro all’anno (costo del servizio di scambio sul posto)
- 28 euro circa all’anno (remunerazione del servizio di misura dell’energia prodotta – bassa tensione)

Totale: 58 euro all’anno (importo aggiornato al nov 2007)

Implicazioni dal punto di vista fiscale


Nessun obbligo o tassazione:
a) non si applica l’IVA sulla tariffa incentivante.
b) la tariffa incentivante non assume alcuna rilevanza ai fini delle imposte dirette.

Risparmio in bolletta


Per calcolare il risparmio si moltiplica la produzione dell’impianto fotovoltaico per il costo dell’energia elettrica. Il costo dell’energia elettrica per gli impianti di piccole-medie dimensioni (utenze residenziali e piccole aziende) si aggira intorno a 0,18 – 0,20 €/kWh e si prevede un ulteriore aumento nei prossimi anni in relazione all’esaurimento progressivo delle fonti fossili (petrolio, gas e carbone) .

Es: un impianto fotovoltaico da 2 kWp installato nel centro Italia (irraggiamento medio: 1350 kWh/anno) ha una produzione stimata di 2.700 kWh/anno. Moltiplicando 2.700 kWh/anno per il costo dell’energia elettrica di 0,20 € avremo un risparmio sulla bolletta annua pari a 540 euro.